GIORNATA COMUNITARIA FAMIGLIA DELLA CROCE

GIORNATA COMUNITARIA FAMIGLIA DELLA CROCE

Domenica 15 gennaio 2017 è stata un giorno speciale: si è tenuta la prima giornata comunitaria della Famiglia della Croce (zona Nord Italia) dell’anno.

Per me e mio marito Stefano è stata anche l’occasione di conoscere il nostro nuovo Padre Luis Alberto: lui sarà anche la guida spirituale del nostro gruppo dell’Apostolato della Croce di Milano, che si chiama Fiamma d’Amore.

Conoscere Luis Alberto durante la celebrazione della messa mi ha già palesato il suo forte carisma, nonché simpatia e grandissima apertura verso il prossimo.

La santa Messa è stata come sempre molto partecipata e sentita e ritrovare i confratelli dopo svariati mesi è sempre una gioiosa festa. A proposito: il pranzo condiviso, diciamocelo sinceramente, è anch’esso una bella parte della festa: ci si scambia complimenti sui vari piatti preparati e l’organizzazione nelle cucine è degna di un ristorante stellato! E’ apparso inoltre il più grande panettone che io abbia mai visto: se qualcuno non ci credesse, ci sono le foto!

Altro momento di successo è stata la vendita del miele biologico (il cui ricavato sostiene progetti sociali) che contribuisce a finanziare la prossima missione in Messico dei nostri giovani parrocchiani!!

Il cuore dell’incontro ovviamente ha riguardato la parte spirituale: in un primo tempo, con il prezioso aiuto di padre Stefano, abbiamo tutti insieme sviscerato ed elaborato ciò che per un buon cristiano è fondamentale: la misericordia e le opere di misericordia. Ci siamo poi riuniti in piccoli gruppi per un approfondimento e per cercare di analizzare nel dettaglio ciò che ciascuno di noi può fare nell’immediato per il proprio prossimo.

Ognuno di noi è unico e porta con sé esperienze più o meno felici che, se accettate, così come furono accettate da Cristo, ci portano a essere vicini a Lui ed ai suoi insegnamenti.

Sarebbe ipocrita non ammettere che ognuno di noi ha i propri egoismi, le proprie piccole comodità e chiusure che ci fanno sentire “al riparo”. Quando si fa anche solo un piccolo sforzo in più per uscire da questa condizione e riconoscere Gesù nei bisognosi, in realtà si compie un gesto enorme. E’ una goccia nell’oceano ma, come diceva Santa Madre Teresa di Calcutta, “l’oceano è fatto di gocce”.

A fine gennaio abbiamo celebrato la giornata dell’olocausto: gli ebrei sopravvissuti ai campi di concentramento insistono su una parola sola: “Indifferenza”. Come ha sottolineato anche Papa Francesco, l’indifferenza è la diretta antagonista della misericordia. Quella che per noi può essere una piccola opera di misericordia, in realtà contribuisce a smontare poco a poco il muro dell’indifferenza. Ci impegniamo con l’aiuto del Signore e con il supporto dei nostri cari padri a offrire questo piccolo aiuto a chi non solo è povero perché non dispone di denaro, ma anche a chi è povero perché ha perso la Fede o non riesce a vivere nel cuore come realmente desidera.

Tengo infine a ringraziare tutti i cari padri che hanno partecipato alla festa e ringrazio il loro sorriso amorevole, che conta più delle parole. Il Signore con noi è davvero buono, ci manda i suoi figli migliori!

Marina Ferrero

Apostolo della Croce