Vacanza a Marina

21 Gennaio 2017

L’esperienza di stare insieme.

“E mi sono ritrovata a guardare il tramonto sul mare con voi, degli amici fantastici, un gruppo fantastico, con l’aggiunta di un nuovo membro (spero). Grazie di tutto a tutti, per la prima volta mi sono sentita nel posto giusto con le persone giuste e non è facile per me, per come sono fatta e per il mio carattere, ma con voi sono riuscita finalmente a sentirmi libera, libera di voler bene spontaneamente senza avere paura di essere delusa, libera di essere come voglio essere, libera di amare. Siamo un gruppo fantastico, anche se con alcune imperfezioni, ma non importa, l’importante è l’energia che creiamo quando stiamo insieme; è un’energia che ti fa venire voglia di vivere all’infinito per goderti ogni giorno ogni singola persona, sia nei momenti belli che in quelli brutti, perché in qualsiasi circostanza ci saremo sempre l’uno per l’altro.”

Noi, un gruppo molto numeroso e unito in oratorio, siamo partiti il 29 Dicembre carichi ed emozionati per fare un’esperienza che ci avrebbe unito ancora di più. Sono stati dei giorni molto solari, ma anche intensi; vivendo insieme abbiamo imparato a rispettare i ritmi degli altri e a conoscerci meglio.

Ci sono stati dei momenti molto divertenti, tra cui anche la sera quando uscivamo o quando siamo andati sulla spiaggia a camminare, ma anche dei momenti seri e profondi. Uno di questi è stato quando è arrivato a farci visita padre Luis Alberto, che ci ha guidati durante il ritiro. Ci ha fatto riflettere sull’importanza di avere dei sogni e degli scopi nella vita, degli obiettivi solidi di modo che quando ci sentiamo giù di morale o demotivati riusciamo comunque ad avere un binario da percorrere, una certezza che ci possa salvare. Ognuno di noi ha sogni diversi, li abbiamo condivisi, e questo credo ci abbia spinto a fidarci di più l’uno dell’altro. Luis Alberto ci ha anche aiutato a vedere quanto teniamo l’uno all’altro facendoci scrivere cosa desideriamo di bello per l’altra persona; è una cosa molto semplice, ma sottovalutata al giorno d’oggi; ci ha fatto comprendere la sostanza delle persone e dimenticare l’apparenza.

Ovviamente ci conoscevamo già bene, ma quando stai a contatto con una persona per molto tempo giorno e notte conosci le sue abitudini, capisci meglio il suo comportamento quando è arrabbiato o semplicemente quando ha paura; capisci le sue paure anche se non te le dice, capisci i suoi modi di fare, comprendi le sue debolezze e, da quello che ho visto, anche con un abbraccio o un sorriso o uno sguardo capisci che siete simili e questo ti da coraggio e conforto. È quello che fa un amico, ti accoglie anche se sei debole, perché è proprio quando vedi le debolezze dell’altro che cominci a volergli veramente bene.