Colletta Alimentare 2016

Esselunga di Via Ripamonti, Sabato 26/10, Ore 13-19

Nei meandri dell’Esselunga si aggirano ragazzi già apparentemente noti, chiedendo alle persone che entrano e che escono dal supermercato se vogliono partecipare a un’iniziativa forse già sentita: la Colletta Alimentare.

Ma cos’è veramente questa Colletta Alimentare? Questa iniziativa nasce nel 1989 dall’incontro tra due illustri uomini: Danilo Fossati, fondatore dell’azienda alimentare Star, e Don Giussani, fondatore del movimento Comunione e Liberazione. Queste due persone si confrontarono su come poter riciclare tutte le tonnellate di prodotti che ogni anno venivano buttate per eccesso di produzione nello stabilimento della Star. E allora nacque l’iniziativa del Banco Alimentare, che oggi conta più di 30.000 volontari in tutta Italia e si impiega ogni giorno a raccogliere e riciclare tutte le sovrapproduzioni di molti stabilimenti alimentari italiani, per poi ridistribuire tutto questo cibo non deperibile alle famiglie meno abbienti e più povere delle nostre città. Questo servizio nelle quali le persone più abbienti si mettono a disposizione di quelle con meno opportunità, culmina nella giornata della Colletta Alimentare, nella quale si chiede alla gente che va a fare la spesa di comprare alimenti non deperibili e devolverli all’associazione Banco Alimentare, che poi distribuirà tutto il ricavato alle famiglie più bisognose della zona. Questa giornata, che di solito si tiene in tutti i supermercati italiani nell’ultimo sabato di novembre, coinvolge come volontari tutte le persone che vogliono partecipare e mettere il loro tempo a disposizione di questo servizio.

Ed è appunto un fresco sabato pomeriggio di fine novembre quello di cui siamo parlando: c’è parecchia gente a fare la spesa. Siamo più o meno cinquanta volontari della Colletta Alimentare, la metà dei quali  rappresentati dai nostri gruppi Ado e Preado. I ragazzi si divertono e li vediamo partecipare con il cuore, li osservo dedicare queste ore per questo servizio molto apprezzabile: vedo che sono molto partecipi e hanno voglia di fare. Questo mi fa pensare, mi fa riflettere come un gesto che per qualcuno può essere insignificante, per qualcun altro può essere un gesto di felicità, di generosità, di speranza. Mettere a disposizione il proprio tempo per gli altri è proprio quello che ci dice Gesù, ed è secondo me una cosa bellissima che questa cosa inizi proprio dai più giovani, che sono quelli che di tempo ne hanno più di tutti.

Durante la giornata, chiediamo alla gente “Vuole partecipare alla Colletta Alimentare?” quando entra e “Ha qualcosa da dare per la Colletta Alimentare?” quando esce; c’è poi un sincero “grazie mille e buona giornata!” quando qualcuno arriva con il fatidico “sacchetto bianco” pieno di alimenti, ma c’è anche un “grazie!” ancora più sincero del precedente per una donna sull’ottantina che ti avvicina e ti dice:“Mio marito è malato e viviamo solo della mia pensione. Ma ogni anno risparmio qualcosa per questo momento speciale perché, seppur modestamente, voglio contribuire anche io alla Colletta Alimentare!”. penso che queste persone meritino davvero un elogio speciale per la loro generosità e bontà verso il prossimo, perché per il Signore non conta se doni cento pacchi di pasta o ne doni uno, a lui importa se questo dono lo fai col cuore.

Concludo dicendo che questa esperienza è sempre molto formativa e significativa, poiché, divertendoti, impari veramente il valore che può avere una semplice scatoletta di tonno o una banale confezione di omogeneizzati! Dicendo questo, vi aspetto perciò numerosi il prossimo anno, e vogliosi di intraprendere questa attività con il cuore!

Grazie per aver dimenticato tre minuti alla lettura di questo articolo!

Giovanni Colombo