Omelia P. Manuel nel giorno del suo saluto

Celebrazione Eucaristica del   2 di Giugno 2013

Saluto di P. Manuel, msps – Omelia

                                                                                                             

Cari confratelli Missionari dello Spirito santo

Carissimi Tutti della Comunità Parrocchiale e amici di Arluno, di Legnano e Pontenuovo e punti vari…

In questi momenti la mia mente vuola a quella domenica (14 Novembre) di nove anni fa, quando ho iniziato il mio ministero di parroco in questa parrocchia (anche se già era la seconda volta), allora iniziava anche l’anno pastorale dell’Eucarestia e il nostro moto parrocchiale era “fate questo in memoria di me”…. Oggi finisce, quasi, il mio ministero proprio nella festa del Corpo e sangue del Signore, la festa dell’Eucarestia e abbiamo come moto parrocchiale “Questa è la nostra fede” (con la croce dell’ Apostolato)…

Sembrerebbe che l’Eucarestia ha avvolto questo tempo, e sembrerebbe che quel giorno il Signore ci invitava a “fare tutto in memoria di Lui, di averlo sempre come riferimento” e farlo tutto nel suo nome…, infatti, scopro che durante nove anni, il filo fondamentale dei nostri contatti è stata l’Eucaristia: lei è stata il motivo dei nostri incontri settimanali o quotidiani, sempre è stato il momento in cui abbiamo celebrato la vita, abbiamo celebrato l’amore di Dio, abbiamo celebrato la nostra fede, abbiamo celebrato la risurrezione di Cristo, infine, abbiamo celebrato la pasqua di qualche persona cara o i sacramenti di qualcuno…è stata la celebrazione di tante cose… sempre è stata la nostra celebrazione in famiglia

Questo vuole dire che Gesù sempre si è fatto presente tra di noi per essere il cibo da mangiare e da condividere, e questo è stato il motivo della nostra i gioia … ogni giorno ci ha detto: “questo è il mio corpo e questo è il mio sangue” che sono consegnati per voi.. “chi mangia il mio corpo e beve il mio sangue, avrà la vita eterna”… queste parole esprimono una realtà, una verità, che sono il sostegno della nostra esistenza e la forza della nostra vita.

Ogni volta che ci incontravamo ci ripeteva: “Fate questo in memoria di me” ci invitava a ripetere nella vita quotidiana lo stesso gesto, cioè, fare della nostra vita un “Eucaristia costante”, ripetere anche noi “questo è il mio corpo, questo il mio sangue che sono consegnati per voi”… e farlo nel suo nome: Imitando i suoi atteggiamenti e sperimentando i suoi stessi sentimenti. Sembrerebbe che questa espressione vale a dire “dateli voi da mangiare”…

Per continuare a costruire la nostra comunità parrocchiale ci vuole vivere insieme una Spiritualità Eucaristica, essere dono noi stessi, come lo ha fatto Lui; ci vuole uscire di noi stessi per andare all’incontro dei bisogni altrui, facendo nostro il loro bisogno, facendo nostra la loro fame: magari attraverso bisogno di ascolto, di amicizia, di accettazione, di compagnia…

Se io guardo in dietro, al passato, scopro che in questi nove anni è stato Lui presente, non solo nell’Eucarestia, ma anche lo trovo presente in voi, nel vostro affetto, nella vostra collaborazione, nella vostra esperienza del suo amore: L’ho  trovato nella creatività nel servire, nella preghiera e nella gioia degli anziani, lo ho trovato nella generosità degli adulti: attraverso i diversi servizi e ministeri svolti non ostante le responsabilità del lavoro e della famiglia;  lo ho trovato nella vivacità dei giovani e degli adolescenti che imparano a dare se stessi in servizio della comunità. Ho visto il Signore in voi bambini, !!come dimenticare il nostro questo incontro settimanale!!! o addirittura due volte alla settimana, dove mi avete dato tanto, in voi ho visto la semplicità, la felicità nel vivere, della condivisione nel gioco, e la felicita nel accogliete e celebrare Gesù…  e quando dico Bambini mi riferisco ai Bambini di questi 9 anni che ormai sono cresciuti… (o di questi 12 anni a Milano che ormai sono giovani).

Durante questi 9 anni trovo la presenza del Signore come la colonna sonora in quello che abbiamo fatto insieme. Lo trovo come la luce e l’ispirazione della preparazione e nella realizzazione dei festeggiamenti del 50° della Consacrazione della Chiesa parrocchiale, lo trovo nell’aggiornamento e rielaborazione del progetto pastorale, trovo la sua presenza fedele e provvidente nella realizzazione del progetto dell’Oratorio: G.XXIII, Campi Sportivi, e la Palazzina del nuovo Oratorio (ormai avviata)… Trovo che il miracolo lo ha fatto e lo sta facendo Lui, che continua a prendere il poco di pane e dei pesci che mettiamo alla sua disposizione e  continua a molteplicarli …

Scopro il Signore come il filo che ha collegato ogni anno e si è manifestato in modi diversi: nella gioia e nella comunione dei i nostri incontri informali di comunità, nei segni di conversione e di crescita spirituali in alcuni di voi e in altri la  ricerca costante della Verità e del Dio amore.

Scopro il Signore in quello che mi ha permesso di fare per la mia Congregazione dei M.Sp.S.: Istrumento per la fondazione di Milano, della comunità di Messina e la comunità di Crema…

Come vedete ci sono tanti segni della presenza amorevole del Signore. Oggi possiamo dire: finisce la S. Messa che abbiamo celebrato insieme durante 9 anni e possiamo dire che quello che abbiamo scoperto   “è il mistero della nostra fede” quello che Dio ha fatto e quello che abbiamo fatto noi, dobbiamo scoprirlo nel mistero di Dio, solo chi ha fede scopre il Signore in quello che fa… è mistero di fede porche lo fa nonostante i nostri limiti, le nostre differenze, nonostante il nostro carattere…. Allo quale oggi è valido dirci perdonami: un perdono a vicenda; perdonatemi per quei momenti in cui non solo stato all’altezza di quello che ho significato, e se c’è qualche cosa che io deva perdonare, anch’io perdono… perché così è il mistero della riconciliazione fraterna che raccomanda particolarmente il rito della Messa ambrosiana .

Non ho voluto nominare nessun gruppo e nessuna persona nel timore di dimenticare qualcuno, solo vorrei ringraziare tre gruppi di persone: La Curia: il settore amministrativo in modo particolare Mosn. Scalzi che è stato, ed è un grande appoggio e sostegno nella ristrutturazione dell’ Oratorio, I Missionari dello Spirito santo che hanno presso questa sfida con me e sono stati sempre accanto a me. E infine il Gruppo CRO, per il camino che abbiamo fatto insieme durante 7 anni, alle volte con tratti di cammino non facili, ma sempre abbiamo scoperto che l’opera Dio la voleva….

Prima di finire vorrei ricordare due espressioni che ho detto il giorno del mio Ingresso:

1) Il Signore ci dice: “Vi darò pastori secondo il mio cuore” (Ger. 3,15) Dopo questi anni scopro che non c’è un Parroco migliore o più bravo del altro; ogni parroco o ogni sacerdote è un dono di Dio… e il parroco ha un progetto da realizzare, un progetto di Dio… Continuerete ad avere diversi parroci e diversi pastori, apritevi alle sorprese che il Signore vi prepara in ognuno perché … è Dio stesso che  “guida e accompagna il suo popolo”….

2)     Alle fine della predica di quel giorno, di 9 anni fa, citavo le parole di S. Paolo, che esprimevano il mio profondo desiderio: “ Per conto mio mi prodigherò volentieri, anzi consumerò me stesso per le vostre anime”… Dopo questo tempo solo posso dire che ogni giorno queste parole erano per me una luce, una spinta per continuare, naturalmente non aspetto una valutazione, solo ringrazio Dio per  quello che ha fatto tramite il mio ministero sacerdotale.

 

Vorrei finire questa Missione con il cantico di la B.V. Maria “Il Magnificat”: sono consapevole che “il Signore ha fatto in me meraviglie”, che “ha fatto meraviglie nella comunità”… e continuerà a farle e per questo siamo felici…. E possiamo concludere con il motto della parrocchia di quest’anno “Questa è la nostra fede”….

Sia lodato Gesucristo…